Belice Ambiente, ancora disservizi
10 febbraio 2009 21 : 46
Un nuovo fronte polemico si è aperto tra il Consiglio comunale di Santa Ninfa e la «Belice Ambiente». Nella seduta di giovedì sera, l’assemblea ha infatti approvato, all’unanimità, un ordine del giorno presentato dal gruppo di maggioranza «Uniti per Santa Ninfa», primi firmatari i consiglieri del Pd Francesco Bellafiore e Vincenzo Di Stefano, che ha esposto il documento in aula. Di Stefano ha evidenziato che “i rimborsi per la Tia 2005, diversamente da quanto precedentemente annunciato dalla “Belice Ambiente”, non sono stati restituiti direttamente agli aventi diritto, che sono invece costretti a presentare apposite domande per tornare in possesso delle somme pagate in eccesso», segnalando che “nel Centro comunale di raccolta di Santa Ninfa manca la strumentazione tecnica in grado di consentire l’utilizzo della tessera magnetica e che al termine della pesatura della differenziata viene rilasciato un semplice scontrino dalla dubbia regolarità”.

Bellafiore, dal canto suo, ha sottolineato il fatto che “a causa di disservizi amministrativi della società, molti cittadini che hanno regolarmente pagato le bollette si vedono notificare cartelle di pagamento o, addirittura, il fermo amministrativo del veicolo di proprietà”. “Non riteniamo giustificabili - ha concluso il capogruppo della maggioranza - tali disservizi”. Per queste ragioni, l’ordine del giorno chiede alla società d’ambito “di porre rimedio ai disservizi segnalati, nonché a rimborsare direttamente agli aventi diritto la somma pagata in eccesso per la Tia 2005 effettuando un conguaglio sulla parte variabile della Tia 2008”.

L’atto ha trovato il sostegno dei due gruppi di minoranza, che l’hanno votato. Il sindaco, Paolo Pellicane, ha annunciato d’aver già chiesto all’amministratore della Belice Ambiente il rimborso diretto della Tia 2005, ricevendo rassicurazioni in proposito.



Fonte: www.radioliberty.it