Belice Ambiente, 12 avvisi di garanzia (2)
23 febbraio 2009 23 : 14
Ancora sull’operazionde della GdF sulla Belice Ambiente: “Inizialmente il servizio di raccolta e smaltimento dei r.s.u. era stato affidato dall’a.t.o. 2 Belice ambiente a diverse societa’ tramite la stipula di contratti di nolo a caldo che  prevedevano il pagamento di un corrispettivo in funzione alle prestazioni eseguite. L’attivita’ di indagine, che ha avuto per oggetto le somme richieste e pagate ai fornitori dall’a.t.o. 2 belice ambiente nel  2005 e nel 2006,  ha permesso di accertare che le imprese destinatarie dei suddetti provvedimenti restrittivi hanno illecitamente percepito circa 400.000 euro grazie alla sovraffatturazione di prestazioni di servizi mai resi alla societa’ d’ambito.

I finanzieri hanno cosi’ accertato che le  citate imprese addebitavano costi di nolo a caldo, rivelatisi inesistenti dopo un’attenta analisi della documentazione acquisita presso gli uffici dell’a.t.o. 2 belice ambiente. In particolare, sono state acquisite le scritture contabili ed extra-contabili dell’a.t.o. 2 Belice ambiente e l’attenzione dei finanzieri e’ stata rivolta particolarmente alle bollette di pesata, redatte al momento del conferimento in discarica dei rifiuti, riportanti la data ,  l’orario e la targa degli automezzi che conferivano i r.s.u.. comparando i dati  cosi’ acquisiti con le prestazioni dalle suddette imprese indicate nelle fatture emesse dai fornitori sono  emerse notevoli differenze tra le somme richieste in pagamento per le prestazioni fatturate e quelle realmente eseguite dai fornitori. Ed in effetti, le fatture emesse dai vari fornitori sono risultate prive delle bollette di pesata presso la discarica.

La ricostruzione di tali accadimenti e’ risultata assai difficoltosa in quanto gli amministratori dell’a.t.o. 2 Belice ambiente in carica negli anni 2005 e 2006, hanno omesso di predisporre ed attuare le doverose procedure amministrative di controllo e verifica volte al puntuale riscontro dei corrispettivi richiesti  in pagamento dai fornitori per le prestazioni rese.  Invero dette procedure di controllo   e verifica sono state successivamente attuate dagli amministratori dell’a.t.o. 2 belice ambiente.

E’ stato, altresi’, accertato che gli amministratori dall’a.t.o. 2 belice ambiente, negli anni 2004 e 2005, hanno stipulato contratti di locazione di  locali destinati a ricovero e custodia degli automezzi, nonostante che il comune di Mazara del Vallo avesse offerto in comodato gratuito l’autoparco comunale per i medesimi servizi, causando un ingiusto danno patrimoniale alle casse della societa’ d’ambito per un importo di circa 70.000 euro.

Le somme di denaro ingiustamente elargite dall’a.t.o. 2 belice ambiente, a seguito delle illecite condotte innanzi descritte, hanno sicuramente determinato una lievitazione della t.i.a. (tariffa igiene ambientale) posta a carico dei cittadini residenti nei comuni soci della societa’ d’ambito, che hanno manifestato il proprio dissenso a seguito del notevole aumento del costo del servizio.

Le presenti risultanze di indagine, connotate dall’indiscussa  professionalita’ delle fiamme gialle, dirette dal procuratore della republica di marsala, sono il corollario di una lunga ed articolata attivita’ investigativa protrattasi ininterrottamente per diversi mesi, basata sia sull’esame dei molteplici documenti acquisiti che sull’esame testimoniale di numerose persone che hanno confermato e riscontrato puntualmente le ipotesi accusatorie”.

Fonte: www.radioliberty.it
Approfondisci la news Clicca col destro e salva con nome