Successo in Commissione Tributaria
6 marzo 2009 22 : 54
Arrivano le prime sentenze di merito della Commissione Tributaria Provinciale di Trapani sui ricorsi presentati dai contribuenti in relazione alla Tariffa d’Igiene Ambientale adottata dalla Belice Ambiente SpA per l’anno 2005: i giudici danno ragione ai ricorrenti ed annullano la cartella esattoriale emessa dall’ATO TP2. Le motivazioni dei ricorsi – lo ricordiamo – riguardano principalmente l’incompetenza della società d’Ambito a determinare la TIA, atto che invece spetta ai Consigli comunali. Si registra la vittoria dei cittadini che seguendo la via della legalità si sono opposti a una esosa tariffa illegittima.

Sul fronte politico, invece, il Consiglio comunale di Mazara del Vallo si ravvede e chiede alla Belice Ambiente di annullare le tariffe TIA approvate per il 2005/2006 e 2007. Con una delibera divenuta immediatamente esecutiva il 29 gennaio scorso, il massimo consesso civico afferma di essere l’organo competente alla determinazione della Tariffa d’igiene ambientale: “considerato che il prelievo fiscale è stato quantificato non attraverso decisioni adottate dal Consiglio Comunale bensì dal Cda della Belice Ambiente – si legge nella delibera mazarese - e che che i cittadini sono stati coostretti ad associarsi in comitati spontanei per difendersi dal caro bollette, con aumenti che arrivano sino al 400%” il Consiglio comunale chiede la revoca degli atti approvati dalla Società d’ambito.

Un provvedimento che arriva in un momento particolarmente delicato per la Società d’ambito, da mesi sotto i riflettori della magistratura. Una decisione, secondo il Comitato Mosaico, che giunge tardiva, a 4 anni di distanza dall’approvazione delle tariffe contestate. Quattro anni di vessazioni per gli utenti del servizio con bollette salatissime e cartelle esattoriali illegittime.

fonte: ufficio stampa MOSAICO