Ato, via libera alla riduzione da 27 a 10
13 ottobre 2009 21 : 58
Via libera alla riduzione degli Ato rifiuti da 27 a 10 e stop definitivo ai bandi per la realizzazione dei termovalorizzatori, con i contratti già firmati insieme a Falck e Waste Italia che sono stati dichiarati ieri dalla Regione «nulli»: così Palazzo dŽOrleans ha rimesso allŽAgenzia regionale dei rifiuti la responsabilità del fallimento delle nuove gare dŽappalto e della sentenza delle Corte di giustizia Europea che aveva dichiarato «illegittima» la vecchia gara perché non pubblicata sui giornali stranieri. I tempi si allungano, e il risultato è che adesso scatterà verosimilmente la condanna milionaria da parte di Bruxelles nei confronti dellŽArra.

Di certo cŽè che la giunta regionale guidata dal governatore Raffaele Lombardo ha accelerato lŽiter di riforma degli Ato rifiuti, visto che il disegno di legge giace da mesi allŽArs. Con la delibera approvata ieri è stato rimesso in vita il vecchio decreto del presidente della Regione che preveda la riduzione degli Ambiti dai 27 attuali a 9 (uno per ogni provincia), più un Ato ad hoc per le isole minori. La novità è che dentro gli Ambiti entreranno direttamente i Comuni, che si costituiranno in consorzi: la gestione passerà in capo ai sindaci, e non più a società o manager esterni. Il nuovo consorzio composto dai Comuni dovrà nominare un cda, ma potrà scegliere solo tra i sindaci stessi. I contratti con le società che si occupano della raccolta dei rifiuti (ad esempio lŽAmia), passeranno direttamente in capo allŽAto, mentre dovranno essere messe in liquidazione le società che fino ad oggi hanno gestito gli Ambiti, come Palermo Ambiente. I tempi per lŽavvio della riforma? ’’Brevissimi, entro il 31 dicembre saranno inviati dallŽArra i commissari liquidatori in tutti gli Ato’’, dicono da Palazzo dŽOrleans.

Sul fronte dei debiti accumulati dagli Ambiti, oltre un miliardo di euro, sarà la Regione a doversene fare carico, dopo aver avviato un piano di ripartizione dei crediti vantati dai fornitori. Il deputato del Pd, Davide Faraone, chiede però che la riforma passi dallŽAssemblea.





Fonte:www.Repubblica.it