Ars, si discute di nuovo piano rifiuti
18 ottobre 2009 12 : 18
La Sicilia ha imboccato la strada per cominciare a fuoriuscire dalla eterna ’’stagione dell’emergenza rifiuti’’. Martedi’ 20 ottobre inizia il percorso verso il nuovo ’’Piano regionale dei rifiuti’’ della Regione siciliana. Sara’ il giorno del primo, ufficiale, dibattito parlamentare, in materia, all’ARS. Subito dopo, la Giunta nominera’ una apposita Commissione tecnico-scientifica, di alto profilo professionale, con il compito di aggiornare il piano rifiuti della Regione (quello di Cuffaro-Crosta del 2002, figlio dell’opera dell’Alto Commissariato di Governo di Roma), ormai vecchio di oltre sette anni. Della commissione faranno parte, oltre a dirigenti del Ministero dell’ambiente, della Regione e dell’Agenzia per i rifiuti, esperti di livello nazionale ed internazionale in materie ambientali. La Commissione avra’ a disposizione 45 giorni di tempo per avanzare proposte di modifica ed integrazione del vecchio piano regionale dei rifiuti. In particolare, si deve esprimere sul numero degli impianti di smaltimento industriale, il loro numero necessario, le loro caratteristiche tecnologiche, le opportune tipologie in base alle diverse localizzazioni geografiche.

In sostanza, con Lombardo, si assiste ad un rivoluzione copernicana dell’approccio al problema rifiuti. Il Presidente della Regione dettera’ alla Commissione tre principi innovativi a cui dovranno attagliarsi i risultati dei suoi lavori : a) ogni provincia dovra’ essere autosufficiente in materia di smaltimento dei rifiuti; b) la raccolta differenziata, in ossequio alla legislazione italiana ed europea dovra’ essere il presupposto dell’organizzazione del sistema; c) considerato che la tipologia e la quantita’ dei rifiuti prodotti in ogni diverso territorio locale,varia, a volte anche significativamente,le tecnologie da applicare allo smaltimento potranno essere, anch’esse, di diverso tipo, purché nessuno di loro prevede l’immissione nell’atmosfera di gas, polveri e diossine, da combustione: ossia senza camino di emissione.

fonte: www.siciliainformazioni.com