Siciliani delusi dagli Ato rifiuti
23 marzo 2010 12 : 44
Il 77% dei siciliani si dichiara insoddisfatto della gestione dei rifiuti nelle citta’ dell’Isola. La valutazione si fa ancora piu’ critica nelle aree metropolitane di Palermo e Catania, nelle quali il servizio e’ bocciato dall’86% dei residenti. E’ quanto emerge dall’indagine, diretta da Pietro Vento e realizzata dall’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis nell’ambito del Monitor continuativo sull’opinione pubblica siciliana.

’’Nella percezione dei siciliani -afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento- pesa la prolungata emergenza in molte citta’ dell’Isola, invase da cumuli di rifiuti a causa di gestioni spesso caratterizzate da sprechi e grave incapacita’ amministrativa. Con gravi danni per la vivibilita’ urbana, ma anche per l’immagine della Regione’’.

Solo per un siciliano su dieci la gestione dei servizi ambientali e’ migliorata rispetto a 5 anni fa. Per un terzo e’ rimasta uguale, mentre e’ decisamente peggiorata per il 45% degli intervistati. La situazione attuale induce i cittadini a chiedere un deciso intervento per non prolungare i disagi ed i conseguenti rischi per la salute: dopo i troppi ritardi accumulati negli anni, i siciliani sembrano apprezzare l’idea del Governo regionale di puntare in modo deciso sulla raccolta differenziata e su una maggiore responsabilizzazione dei Comuni.

Ma la strada appare ancora lunga: ogni cittadino dell’Isola avvia oggi in discarica, non riciclati, circa 500 kg di rifiuti ogni anno. L’80% dei siciliani intervistati dall’Istituto Demopolis ammette di non effettuare oggi alcuna forma di raccolta differenziata. Solo il 20% sostiene di farlo, anche se spesso in modo parziale: per la carta e il vetro; il resto (alluminio, plastica, farmaci, ecc) e’ differenziato in poche realta’ virtuose. In tanti, soprattutto nelle grandi citta’, confessano un atteggiamento di pigrizia e disattenzione; un ampio segmento di intervistati sostiene che ’’non serve farlo, perche’ -in ogni caso- finirebbe tutto in discarica in modo indifferenziato’’.



Fonte: www.adnkronos.it